La progettazione del percorso formativo per baby
sitter che qui di seguito descriveremo rispecchia la metodologia da noi
applicata in tutti questi anni nella realizzazione di progetti educativi rivolti
alla prima infanzia.
In particolare abbiamo sempre utilizzato come modello
di riferimento i principi della scuola inglese della Tavistok, traendo anche
spunto dalla teoria psicologica dello sviluppo infantile secondo il pensiero di
W.Winnicott.
La metodologia dell’osservazione psicanalitica
“Infant Observation” messa a punto alla Tavistock Clinic di Londra nel 1960
ha fra i suoi obiettivi anche quello di avviare, attraverso l’osservazione di
bambini tra zero e due anni, un processo che porti ad un intervento educativo
intenzionale caratterizzato da un’esperienza emotiva di apprendimento.
Questa metodologia si è diffusa in tutto il mondo
adattandosi allo studio dei bambini nei contesti più vari: asilo,
famiglia, ospedale…
Tale approccio è divenuto per noi strumento di
formazione permanente poiché “atto a promuovere una visione binoculare del
singolo intervento educativo in qualsiasi contesto lo si svolga”.(Bion 1962/Sandri
1994).
L’operatore,
nell’agire educativo, acquista così la capacità di guardare con un occhio ciò
che accade all’esterno di sé tra il bambino e l’ambiente familiare e con
l’altro ciò che accade all’interno di sé come osservatore attivo.
La baby sitter
dovrà inoltre divenire un operatore…
- capace di maternage per
aiutare e sostenere il piccolo ad evolvere nel suo quotidiano
- presente,
attento e capace di giocare perché “per essere capaci di giocare, i
bambini hanno bisogno che qualcuno giochi con loro; per passare dalla
dipendenza da sostegni tangibili e tranquillizzanti alla fiducia in
trasformazioni mentali, le immagini, le memorie, i pensieri (Tustin 1990);
- capace di sguardo globale,
per vedere il bambino nei suoi movimenti, nelle sue tensioni, nei suoi
ritmi, nei suoi schemi espressivi;
- rispettoso, dei tempi
individuali con pazienza e senza spinte anticipatorie poiché le risposte
che devono essere date agli eventi sono di cura;
- descrittivo, sempre in
positivo per poter offrire/restituire al bambino una lettura chiara delle
situazioni, delle regole e delle emozioni.
Come condiviso con il Comune di Bologna gli obiettivi generali del progetto sono
i seguenti:
Per le famiglie
- Facilitazione
nel reperimento di baby sitter qualificate
Per le baby sitter
- Opportunità
formativa qualificata
- Raggiungimento
della consapevolezza del ruolo di baby-sitter
- Aumento
della competenza relazionale sia tra adulto e bambino che tra adulti
- Conoscenza
tecniche di base in ambito pedagogico
– psicologico – sanitario
- Nozioni
e strumenti specifici per favorire e stimolare il gioco e la creatività
- Inserimento
in un gruppo di riferimento professionale che permetta scambio di
esperienze, che offra occasioni di riflessione e aggiornamento, che fornisca
collegamenti con le risorse cittadine indirizzate ai bambini e alle
famiglie.
| Età |
minima
18 anni
massima 60 anni |
| titolo di studio |
scuola
dell’obbligo |
| curriculum |
comprenderà
sia i vari percorsi formativi seguiti, sia le esperienze
lavorative, sia le referenze |
| colloquio individuale
(*) |
volto
principalmente a
saggiare le competenze di base che deve possedere una baby sitter
e l’impegno personale necessario per acquisirle e tradurle in
attività quotidiana. |
|
(*) Il colloquio sarà condotto dalla
Dott.ssa Lucia De Uffici, docente per l’Area Psicologica. |
| Composizione
numerica dei gruppi: |
|
| minimo |
6 corsisti |
| massimo |
12 corsisti |
|
|
| Si articola su tre moduli: |
|
| lezioni tematiche |
n.
30 ore |
| tirocinio |
n.
10 ore |
Al termine di
questi due primi moduli verrà attuato un momento di verifica e selezione dei
corsisti.
Chi avrà
superato la fase selettiva riceverà un attestato di partecipazione al corso e
potrà accedere al terzo modulo:
Incontri
bimensili di riflessione e approfondimento condotti, a seconda dei temi
trattati, da esperti competenti
n. 10 ore. Al termine di ogni percorso di approfondimento verrà
rilasciato un attestato di partecipazione
Il tirocinio, per un totale di 10 ore,
dovrà essere svolto in due diverse giornate presso un asilo del Comune di Bologna entro il termine
delle lezioni teoriche previste
Il tirocinante sarà affiancato da
un’educatrice che svolgerà il ruolo di Tutor.
L’esperienza dovrà essere rivista
all’interno del gruppo classe con la Docente dell’Area Pedagogica.
-
Sarà
effettuata collegialmente dai docenti del corso.
-
In caso di esito positivo, verrà
rilasciato un attestato di partecipazione e
sarà possibile iniziare a svolgere l’attività di baby sitter
-
Non potranno sostenere la prova finale
coloro che avranno superato il 20% delle assenze
Per chi avrà
superato la prova selettiva, indipendentemente dal fatto che stiano o meno
lavorando, il percorso formativo proseguirà attraverso incontri bimensili,
condotti dai docenti di tutte le aree e volti a rielaborare le esperienze
incontrate, ad approfondire alcuni contenuti tematici, a riflettere insieme su
difficoltà e dubbi emersi nel corso del lavoro, sulle strategie per superarli,
per rinforzare e consolidare gli aspetti positivi.
Il costo del corso formativo
comprenderà:
Quota Associativa
Colloquio iniziale
10 sessioni di lezioni teoriche con
visione di filmati e simulate
10 ore di tirocinio
12 ore di Supervisione e formazione
permanente
Materiale cartaceo e audiovisivo
Borsa da lavoro di “Tata system”
Mappatura della città sulle principali
risorse educative presenti sul territorio
Scheda tecnica per le necessarie
informazioni sugli inquadramenti contrattuali possibili.
Da
definirsi, entro il territorio del Comune di Bologna
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